Turismo Umbria, buon bilancio nonostante il terremoto

c_umbriaLa giunta regionale umbra fa un primo bilancio del turismo della zona di competenza. Un primo bilancio positivo, considerato che il trend dei primi otto mesi del 2016 è di crescita, con una flessione che è limitata al solo periodo successivo al sisma. Dunque, ricorda il vice presidente della giunta regionale e assessore al turismo Fabio Paparelli, “notizie oltremodo enfatizzate e in qualche caso imprecise, battute all’indomani del terremoto che ha colpito il Centro Italia con epicentro Amatrice hanno messo, nella prima fase, in difficoltà l’economia turistica dell’Umbria”.

Analizzando invece le tabelle elaborate dall’Osservatorio regionale per il turismo, nei sette giorni immediatamente successivi al sisma c’è evidentemente stato un crollo degli arrivi (per un quarto) e delle presente (per il 18 per cento). La Valnerina, che confina con il Lazio e con le Marche, oltre ad aver subito gravi danni ad alcuni dei principali beni culturali italiani, ha anche registrato il dato negativo più alto con un calo del 75 per cento degli arrivi e del 77 per cento delle presenze. “A parte il perimetro in cui c’è stato il sisma del 24 agosto, che è molto limitato – spiega l’assessore – il 99% del territorio regionale è in totale sicurezza come per altri territori delle altre regioni”.

Sempre secondo l’Osservatorio, escludendo il post terremoto, le presenze e gli arrivi in Umbria nel trimestre estivo sono cresciuti ancora, segnando un nuovo record: tra giugno e agosto 2016 sono infatti stati contabilizzati 874.650 arrivi, in incremento dell’8 per cento sul 2015 e 2.676.946 presente, in aumento del 5 per cento rispetto all’estate scorsa. Il mese di agosto ha rappresentato un buon picco, con un aumento dell’8 per cento dei turisti che hanno visitato la regione e un incremento del 9 per cento di coloro che hanno pernottato in una struttura ricettiva dell’Umbria, per un totale di 333 mila arrivi, in aumento dell’1,82 per cento rispetto al 2015 e di 1.155.391 presente, in aumento del 4 per cento rispetto all’estate precedente.

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