Si può vivere senza lowcost?

airplane-744876_960_720Negli scorsi mesi numerose sono state le agitazioni prodotte in Sardegna come protesta dell’abbandono di Ryanair, che ha preferito trasferirsi in luoghi evidentemente più accoglienti sotto il profilo dell’onerosità.

Ebbene, stando alle prime rilevazioni effettuabili con questo inizio di stagione turistica, pare che il sistema alberghiero del nord ovest della Sardegna non abbia ancora risentito della rivoluzione dei voli sull’aeroporto Riviera del Corallo di Alghero, quello maggiormente colpito dall’abbandono di Ryanair. Anzi, confrontando i dati di maggio scorso e dello stesso mese del 2015, sembra proprio che i dati possano confortare, attraverso la presentazione di un saldo positivo che va in controtendenza rispetto alle previsioni pessimistiche che furono formulate negli ultimi mesi.

Naturalmente, quanto sopra non deve nemmeno lasciar intendere e illudere che la stagione turistica si appresti a divenire una stagione di certi successi, visto e considerato che i conti andranno comunque fatti a stagione conclusa, e andranno analizzati con particolare attenzione quelli del sistema alberghiero. Tuttavia, nel primo mese senza Ryanair, i dati non sono affatto negativi. E tra i dati non negativi, quello più evidente è quello relativo all’indice di occupazione dei posti letto disponibili, che ad Alghero è passato dal 44,74 per cento di maggio 2015 al 47.84 per cento del maggio 2016. Negli alberghi del golfo dell’Asinara l’indice di occupazione è invece balzato dal 19,30 per cento di maggio 2015 al 30,60 per cento di maggio 2016.

Di interesse è anche notare chi siano i profili dei visitatori in questo periodo dell’anno. Secondo quanto afferma Confcommercio nord Sardegna, i visitatori del mese di maggio si dividerebbero in tre principali categorie. In primis, le comitive di almeno 25 persone, il cui viaggio viene organizzato da agenzie e tour operator. In secondo luogo, i singoli viaggiatori che preferiscono rivolgersi ad agenzie o tour operator per poter gestire il proprio tempo libero. In terzo luogo, i viaggiatori che si organizzano sulla rete, utilizzando alcuni servizi noti come Booking o Expedia.

In tal senso, i primi arrivano in nave e si muovono in pullman. I secondi viaggiano con voli charter e aumenteranno in maniera significativa nelle prossime settimane. I terzi prediligono le compagnie low cost. E sono proprio costoro a subire un forte calo.

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