Italia, si stimano 55 milioni di vacanzieri

turismo-in-italia-660x330L’estate sta per prendere il largo e, con essa, la possibilità che ben 55 milioni di vacanzieri possano arricchire le nostre città, le nostre spiagge, le nostre montagne. Una cifra che, commentata dal Centro Studi di Federalberghi, comprende 27 milioni di italiani e 28 milioni di stranieri, per numeri che infondono fiducia agli operatori di settore, nonostante le gravi incognite che questa estate condizioneranno i fatturati: si pensi alle incerte condizioni del meteo che finora sono state riscontrate in Italia (e non solo) al referendum sulla Brexit del prossimo 23 giugno che sta facendo segnare qualche rallentamento sui mercati europei, e ancora alle tensioni internazionali che sono dovute agli attacchi terroristici e alla crisi economica.

Ad ogni modo, Federalberghi si dice convinta che nel periodo tra il mese di giugno e quello di settembre sarà in grado di ospitare 54,9 milioni di persone, per un totale di ben 235,7 milioni di pernottamenti, equivalenti al 50 per cento degli arrivi annui e al 61 per cento delle notti dormite. Insomma, come volevasi dimostrare, l’alta stagione sarà in grado di assorbire almeno il 50 per cento degli arrivi all’interno della Penisola, confermando così una forte stagionalità, trainata non solamente dalle località di mare.

Ancora, Federalberghi sottolinea come il 51 per cento degli arrivi estivi, pari a 27,9 milioni di unità,siano relativi agli stranieri, con una quota di mercato che nel corso degli ultimi anni si è ampliata in misura considerevole, visto e considerato che era il 46 per cento nel 2010. Il numero degli italiani è invece rimasto pressochè stabile, a quota 27 milioni di unità.

Si tratta – afferma il Centro studi di Federalberghi – di un trend che da un lato può facilmente confermare il grande appeal che l’Italia può esercitare nei confronti dei turisti di tutto il mondo, e dall’altro lato può evidenziare quanta sia grave la difficoltà delle famiglie italiane, che negli ultimi anni hanno dovuto stringere la cinghia per fronteggiare una crisi economico finanziaria che ancora non si è del tutto estinta.

Insomma, per l’Italia si attende ancora una grande estate. E il traino, oggi più che mai, sarà di lingua straniera…

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